Chat with Betulla


Questo chatbot è stato implementato come progetto per l'esame di Natural Language Processing con il Prof. Fabio Tamburini. Betulla è un chatbot pensato per il Museo e Sito Archeologico di Isernia La Pineta. Fornisce informazioni logistiche e storiche riguardo l'ente.

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L'idea


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Betulla è un chatbot pronto all'uso, implementato tramite l'uso di Dialogflow, e integrato all'interno di questo sito. Utilizzando tecnologie di AI, è in grado di interagire con gli esseri umani avendo una conversazione sugli aspetti cardine riguardanti il Museo Nazionale del Paleolitico di Isernia.
L'idea iniziale era quella di cogliere le potenzialità di un assistente artificiale per migliorare l'esperienza dell'utente nella sfera del patrimonio culturale italiano. Ho subito pensato che scegliere come riferimento un museo della mia città natale, Isernia, potesse essere interessante sia per dare risalto alla sua storia archeologica, sia per sfruttare l'intelligenza artificiale in un ambito insolito.

È stato allenato con lo scopo di informare i visitatori circa l'importante patrimonio archeologico conservato all'interno del museo e anche nella pratica comune, per i chatbot, di suggerire informazioni logistiche agli utenti e rendere la loro interazione con l'istituzione il più semplice possibile. L'assistente virtuale si chiama Betulla ed è stato implementato sulla piattaforma Dialogflow, in inglese e italiano. Per gestire le due lingue ed essere in grado di passare automaticamente da una lingua all'altra ho scelto di adattare il sito web anche in italiano.
Il nome del chatbot prende ispirazione da una delle specie naturali rinvenute nel sito paleolitico dagli studi sul paesaggio naturale.

Scopri il Museo

L'Istituzione

Il Museo Nazionale del Paleolitico si trova a Isernia, nei pressi del sito di scavo che prende il nome di Isernia La Pineta.
Il giacimento preistorico fu scoperto occasionalmente nel 1978 da Alberto Solinas, durante i lavori per la costruzione di una strada di collegamento per la SS 85. Grazie all'enorme quantità di artefatti trovati o ancora da scoprire, è considerato uno dei più ricchi paleosuoli e rappresenta un'eccezionale documentazione delle fasi più antiche dei popoli del continente europeo. Costituisce un punto nodale per lo studio della preistoria italiana ed europea.

Realizzazione del progetto


Fase 1

Pensare ad un possibile progetto: un chatbot multilingue per un museo!

Fase 2

Ricerche su internet e studio della console di Dialoglow.

Fase 3

Sviluppo
del chatbot e del sito web.

Fase 4

Il chatbot è pronto per essere testato e per interagire con gli utenti.

Per la creazione del chatbot ho deciso di iniziare partendo dal design completo della conversazione in una sola lingua, all'inizio in inglese, per poi tradurre tutti gli Intents e le Training Phrases in italiano, al fine di avere una struttura esaustiva e completa in entrambi, fornendo lo stesso tipo di risposte nelle due versioni.
Ho iniziato dedicandomi a un brainstorming e pensando quali potessero essere le domande più gettonate per un potenziale visitatore che naviga sul sito del Museo.
Ho deciso di dividere le possibili interazioni dell'utente in tre macro-categorie già all'inizio della conversazione: informazioni logistiche, nozioni sul museo e sui suoi reperti archeologici e alcune informazioni sull'assistente virtuale Betulla. All'interno delle informazioni logistiche per un potenziale visitatore è possibile scoprire quanto c'è da sapere su orari di apertura, giorni di chiusura, posizione, trasporti per raggiungere il sito, prezzo dei biglietti, ultime informazioni su Covid-19 e molto altro ancora. Mentre da un punto di vista più didattico, ho deciso di fornire i punti di forza più interessanti del Museo, come la storia della scoperta del sito archeologico, i reperti più interessanti, informazioni sull' Homo Aeserniensis, la scoperta di un dentino da latte e la conformazione del paesaggio naturale dell'insediamento con le sue specie naturali e animali.

Integrazione per Dialogflow Messenger

La piattaforma più funzionale per la realizzazione del chatbot, rispetto all'implementazione testuale di base, è costituita sicuramente da Dialogflow Messenger per via dell'abbondanza di Rich Responses che possono essere gestite attraverso l'opzione "Custom payload" che permette di creare card, link, immagini, bottoni per scelte multiple ecc.
L'idea di integrare il chatbot in un sito web vuole ricreare il modo in cui verrebbe proposto nel sito reale del museo, se dovesse essere adottato in futuro anche dall'Istituzione di riferimento.
Le Rich responses hanno lo scopo di generare una risposta più esaustiva per le esigenze dell'utente e anche riorientare più precisamente le possibili domande, suggerendo la possibile continuazione della conversazione.
Sono task-oriented perché aiutano il chatbot a ricevere principalmente domande le cui risposte siano facili da gestire e recuperare dall'Intelligenza Artificiale. Tuttavia, gli utenti sono comunque in grado di formulare le proprie domande senza seguire il percorso suggerito dalla macchina.

Qualcosa su di me


Giulia Menna
Giulia Menna

Ho conseguito la laurea triennale in Lettere Moderne presso l'Università di Milano e sono attualmente iscritta al corso di Laurea Magistrale in Digital Humanities presso l'Alma Mater Studiorum di Bologna. Sono stata per lungo tempo soprattutto un'appassionata di Letteratura, ma ora i miei interessi personali si sono estesi alla Linguistica Computazionale, NLP e Tecnologie Web! Sono molto interessata al mondo del Natural Language Processing e alle sue diverse applicazioni, specialmente nel design delle conversazioni per i chatbot e le applicazioni dell'Intelligenza Artificiale alla linguistica.